COLLEZIONE DI CIMELI SPAZIALI E METEORITI
LE METEORITI
Le meteoriti sono frammenti di corpi celesti, come asteroidi o più raramente comete e pianeti, che sopravvivono al passaggio attraverso l’atmosfera terrestre e raggiungono il suolo. Sono vere e proprie testimonianze materiali dello spazio, formatesi miliardi di anni fa, all’origine del Sistema Solare.
Quando un corpo cosmico entra nell’atmosfera, il fenomeno luminoso che osserviamo è chiamato meteora (o “stella cadente”). Se una parte del materiale non si vaporizza completamente e cade sulla Terra, prende il nome di meteorite.
Le meteoriti si dividono principalmente in tre grandi categorie, in base alla loro composizione:
METEORITI ROCCIOSE
Le più comuni. Sono costituite soprattutto da silicati che a loro volta si suddividono principalmente in:
Condriti, le più antiche e primitive, contenenti piccole e antichissime sferule chiamate condrule.
Acondriti, che hanno subito processi di fusione e differenziazione e per questo sono prive di condrule.
METEORITI FERROSE
Composte quasi interamente da ferro e nichel. Si ritiene possano provenire dal nucleo di antichi asteroidi frammentati. La maggior parte di esse, quando trattate con una soluzione di alcol e acido nitrico, mostra un pattern caratteristico e irriproducibile sulla Terra, noto come "figure di Widmanstätten" (talvolta note come "figure di Thomson").
METEORITI FERRO-ROCCIOSE
Più rare, contengono sia metallo che minerali silicei in proporzioni simili. Sono considerate tra le più affascinanti dal punto di vista scientifico ed estetico. Si dividono principalmente in:
Pallasiti, le più affascinanti e senza dubbio fra le più ricercate dai collezionisti, utilizzate spesso anche nella lavorazione di gioielli. Sono composte maggiormente da metallo all'interno del quale si trovano inclusioni di olivina, delle vere e proprie gemme extraterrestri.
Mesosideriti, più rare ma non meno affascinanti, contengono un mix equilibrato di metallo e roccia e si ritiene si possano essere originate da violenti impatti cosmici avvenuti miliardi di anni fa che hanno provocato la fusione di materiale ferroso, probabilmente proveniente dal nucleo di corpi celesti con il materiale roccioso proveniente dalla crosta.
Le meteoriti sono veri e propri messaggeri che raccontano la storia dell'Universo e del nostro Sistema Solare permettendoci di toccare con mano il materiale originale da cui tutto ha avuto inizio, rimasto prevalentemente invariato per più di quattro miliardi e mezzo di anni.
Di seguito vi propongo una selezione delle principali meteoriti presenti nella mia collezione, suddivise per tipologia e materiale di cui sono formate.
LE METEORITI ROCCIOSE
Caduta in Lombardia il 16 febbraio 1883, con una massa totale conosciuta di circa 228 Kg, è oggi la più grande meteorite mai caduta in Italia.
Classificata come condrite ordinaria di tipo L6, dove la L sta per "Low" indicando dunque un basso contenuto di metallo.
Il piccolo frammento della mia collezione pesa 0,5 g
Caduta in Messico l'8 febbraio 1969 è considerata fra le più importanti meteoriti a livello scientifico.
Mostra chiaramente le condrule, quelle formazioni quasi perfettamente circolari ben visibili in foto. Contiene inoltre delle inclusioni di calcio e alluminio (CAI) anch'esse ben visibili in foto sotto forma di macchie biancastre dalla forma irregolare.
È classificata come condrite carbonacea di tipo CV3.
Il campione in questione è una fetta, il che ci permette di ammirarne l'interno, ed ha un peso di 5,85 g
Recuperata in Mali nel 2024, è stata classificata come breccia feldspatica lunare. La sua composizione chimica è infatti simile in tutto e per tutto a quella delle rocce lunari conosciute recuperate dalle varie sonde e dalle missioni Apollo.
Le meteoriti lunari sono dei frammenti di roccia, originatisi sulla Luna, che in seguito a forti impatti meteoritici avvenuti in passato sul nostro satellite, sono stati sparati via così lontano da sfuggire alla gravità lunare, ritrovandosi a vagare per lo Spazio per chissà quanti milioni di anni, fino a che la gravità terrestre non li ha attirati a sé e la nostra atmosfera non ha interrotto il loro viaggio.
A livello scientifico sono molto importanti perchè ci consentono di studiare la Luna pur senza inviarci sonde o esseri umani.
Il campione in questione è una fetta del peso di 8,5 g
Recuperata in Algeria nel 2022 è anch'essa una breccia feldspatica lunare simile alla precedente.
Il campione in questione è una fetta del peso di 2,8 g
Caduta in Madagascar il 27 luglio 2018, è stata classificata come una condrite ordinaria di tipo L6.
In foto è ben visibile il contrasto fra la matrice interna più chiara e la crosta di fusione esterna più scura tipico delle meteoriti di questo tipo specie quando vengono raccolte poco tempo dopo la caduta e non sono esposte troppo agli agenti atmosferici che andrebbero ad alterarne i toni.
Siamo spesso abituati a pensare alle meteoriti come dei sassi molto scuri infatti, ma il loro colore originale, è spesso di un grigio chiaro, come visibile in foto. Diventano scure solamente in seguito all'attraversamento della nostra atmosfera che per via del fenomeno noto come "ablazione" va a formare una sottile crosta esterna di colore nero. Sotto di essa la meteorite è praticamente inalterata.
Il campione in questione pesa 109 g
Caduta in Tunisia l'8 gennaio 2001, si tratta di una condrite ordinaria di tipo L6.
Il campione in questione pesa 30,07 g
Caduta in Chad l'8 luglio 2023, è stata classificata come condrite ordinaria di tipo LL6.
Anche qua è ben visibile il contrasto fra la crosta di fusione nera e il colore originale grigio chiaro.
Il campione in questione pesa 88,1 g
Caduta in Russia il 15 febbraio 2013, la meteorite di Chelyabinsk, classificata come condrite ordinaria di tipo LL5, rappresenta senza dubbio una delle cadute meglio documentate degli ultimi anni. Esistono infatti decine di filmati e fotografie che testimoniano l'evento.
I danni a cose e persone causati da questa enorme meteorite, la cui massa totale conosciuta supera la tonnellata, furono molteplici.
I campioni qui proposti hanno un peso complessivo di 48,3 g
Caduta in Algeria l'11 marzo 2023, è stata classificata come condrite ordinaria di tipo L5 e mostra una stupenda crosta di fusione nera.
Il campione in questione pesa 19,78 g
Caduta in Francia il 7 novembre 1492, la meteorite di Ensisheim, classificata come condrite ordinaria di tipo LL6, rappresenta una delle più importanti meteoriti a livello storico oltre che scientifico.
Dopo la caduta lo stesso imperatore Massimiliano I d'Asburgo ne prelevò personalmente un frammento da portare con sé in battaglia contro i francesi utilizzandolo come talismano. La caduta della meteorite fu infatti interpretata come un presagio divino.
Il masso fu prelevato dai monaci e posto sopra il campanile della chiesa di Ensisheim che anni dopo crollò. La roccia si trova attualmente presso il Palais de la Régence a Ensisheim, che ospita il museo della città.
Ogni anno nel paesino di Ensisheim si svolge la più importante fiera al mondo dedicata al commercio e allo scambio di meteoriti a cui partecipano i maggiori esperti, collezionisti e venditori mondiali e a cui io stesso ho partecipato più volte.
Il campione qui in foto ha un peso di 0,631 g ed è corredato di medaglia commemorativa numerata (255) su cui l'incisione mostra la storica teca che conteneva la meteorite.
Caduta in Burkina Faso nel 1960, è stata classificata come condrite ordinaria di tipo H5, dove la H sta per "High" e indica dunque un alto contenuto di metallo.
Il campione in questione pesa 216 g
Recuperata in Libia nella località di Hammadah al Hamra (HAH) nel 2019 e probabilmente caduta l'anno prima, è stata classificata come condrite ordinaria di tipo L6.
Com'è ben visibile nell'immagine qui allegata, la sua crosta di fusione, è quasi interamente ricoperta di quelle che in gergo vengono chiamate crepe di contrazione, che si formano per via della dilatazione e contrazione dovute al riscaldamento e successivo raffreddamento della meteorite al suo passaggio in atmosfera.
Il campione in questione ha un peso di 191 g
Caduta ad Agrigento il 10 febbraio 1853, e classificata come condrite ordinaria di tipo L6, la meteorite Girgenti ha una massa totale conosciuta di circa 18 Kg.
Il campione in questione è un micro frammento, considerando anche la rarità del materiale che si trova principalmente in musei esteri, quali il British Museum di Londra e lo Smithsonian a Washington, DC.
Recuperata in Libia nel 2022 è stata classificata come Eucrite (melt breccia).
Le Eucriti sono acondriti che insieme alle Howarditi e le Diogeniti costituiscono il cosiddetto gruppo HED.
Si ritiene che il corpo celeste da cui le meteoriti del gruppo HED si sono originate possa essere l'asteroide 4 Vesta, uno dei più grandi della fascia principale degli asteroidi che si trova fra Marte e Giove.
La particolarità di questa meteorite è la presenza di vescicole, ben visibili in foto. Queste vescicole sono comuni in molte rocce vulcaniche rinvenute sulla Terra, ma molto rare nelle meteoriti!
Il campione in questione è una fetta del peso di 24 g
Caduta il 26 aprile 1803 in Normandia, la meteorite L'Aigle è una condrite ordinaria di tipo L6 e deve la sua importanza scientifica al fatto che proprio grazie alle analisi svolte su questa meteorite fu possibile stabilire per la prima volta con assoluta certezza l'origine extraterrestre di questo genere di rocce.
Il campione qui in foto è un micro frammento, considerata la difficile reperibilità di questo materiale che è ormai quasi tutto sparso per musei e collezioni private.
Caduta il 28 settembre 1969 in Australia, la meteorite di Murchison è una condrite carbonacea di tipo CM2.
La particolarità di questa meteorite, è la presenza di carbonio, vari tipi di aminoacidi e materiale organico. In poche parole contiene tutte le sostanze essenziali alla formazione della vita e si ritiene che le condriti carbonacee di questo tipo possano essere frammenti di cometa.
Insieme alla già citata meteorite di Allende, caduta in Messico nello stesso anno, è fra le meteoriti più studiate di sempre.
Il campione che ho in collezione pesa 0,100 g
Considerata una meteorite piuttosto comune e facilmente reperibile sul mercato collezionistico, la NWA 869, classificata come condrite ordinaria di tipo L3-6, costituisce un ottimo esempio di meteorite "nordafricana".
La sigla NWA infatti è un acronimo molto comune nella nomenclatura internazionale delle meteoriti; sta per North West Africa ed indica la località di ritrovamento, pur senza fornire troppe informazioni sul paese specifico in cui la meteorite in questione è stata trovata.
Le meteoriti NWA possono provenire da tutto il Nord-Ovest dell'africa.
Il campione qui mostrato è un fine pezzo e pesa 501 g
Recuperata nel Sahara Occidentale nel 2006, questa meteorite è stata classificata come Aubrite/Enstatite.
Le meteoriti di questo tipo non presentano condrule.
Il campione qui mostrato è un fine pezzo del peso di 30 g
Classificata come una condrite ordinaria di tipo L3, questa meteorite è stata recuperata in Marocco nel 2009.
Come altre condriti di tipo L, a basso contenuto di metallo quindi, anche questa, una volta tagliata, mostra una moltitudine di condrule tutte ben visibili.
Il campione in foto è una fetta del peso di 8,1 g
La NWA 11474, è una meteorite piuttosto interessante; si tratta infatti di una meteorite lunare classificata come breccia feldspatica.
La roccia si è formata in seguito ad una fusione di tipologie diverse di rocce sulla Luna, probabilmente a causa di impatti di altre meteoriti sul nostro satellite, dopodiché uno di questi impatti deve aver "sparato" via questo materiale così lontano da farne cadere parte sul nostro Pianeta.
La NWA 11474 è stata recuperata in Mauritania nel 2017.
Il campione in foto è una piccola fetta del peso di 1 g
Recuperata in Marocco nel 2019, la NWA 13028 è stata classificata come condrite carbonacea di tipo CV3.
In foto è ben visibile, oltre alle decine di condrule sparse su tutta la superficie, una lunga macchia biancastra posta al centro del campione. Si tratta di un'inclusione di calcio e alluminio (CAI), fra gli oggetti più antichi visibili ad occhio nudo, con un'età stimata di più di 4,5 miliardi di anni!
Il campione qui proposto è una fetta del peso di 5,5 g
Recuperata in Marocco nel 2021, è stata classificata come condrite carbonacea di tipo CV3.
Anch'essa mostra chiaramente varie condrule e CAI
Il campione qui mostrato è una fetta del peso di 4,167 g
Recuperata nel Sahara nel 2022, questa meteorite è stata classificata come condrite ordinaria di tipo L5.
Sono chiaramente visibili alcune condrule ed una sottile, ormai quasi impercettibile, crosta di fusione esterna.
Il campione in foto è una fetta del peso di 11,3 g
Come abbiamo visto, alcune meteoriti possono provenire dalla Luna, come rocce "staccatesi" dalla superficie in seguito a forti impatti con asteroidi.
La NWA 16322 proviene però da un corpo celeste più lontano; è stata infatti classificata come shergottite, un raro tipo di materiale proveniente addirittura dal pianeta Marte!
Il campione qui proposto è una fetta del peso di 1,178 g
Classificata come condrite ordinaria di tipo H6, l'ho recuperata personalmente al Mineral Show di Bologna nel 2023.
Spedita al Museo di Scienze Planetarie dell'Università di Prato per l'analisi e la classificazione, è stata in seguito analizzata dal Dipartimento di Scienze della Terra presso l'Università di Firenze che ne ha confermato l'origine extraterrestre.
Sul Meteoritical Bulletin è possibile trovare qualsiasi informazione su questa meteorite e su tutte le altre presenti in questo sito.
Quella qui proposta è la massa principale di questa meteorite, che si trova attualmente conservata nella mia collezione personale ed ha un peso di 146,2 g
Essendo considerate fra le meteoriti più comuni, non tutto il materiale recuperato nel Nord Ovest dell'Africa viene analizzato.
Queste meteoriti sono note come NWA XXX essendo prive di nomenclatura ufficiale e non presentano dunque una pagina dedicata all'interno del Meteoritical Bulletin.
Il campione qui proposto è chiaramente una condrite ordinaria e mostra una crosta di fusione ben visibile sull'esterno della meteorite.
Il peso della roccia qui mostrata è di 2,2 Kg
Caduta a New York il 9 ottobre 1992, la meteorite di Peekskill è una condrite ordinaria di tipo H6 ed è nota per aver colpito e distrutto un'automobile!
Il campione qui esposto è un piccolo pezzo del peso di 0,032 g
Classificata come Aubrite, la meteorite di Ribbeck, caduta in Germania il 21 gennaio 2024, rappresenta uno dei pochi casi in cui si conosce precisamente l'asteroide da cui questa roccia proviene.
L'asteroide in questione è stato denominato 2024 BX1.
Individuato quando ancora si trovava nello Spazio, è stata calcolata la traiettoria, il giorno, l'ora e il punto esatto in cui la meteorite sarebbe potuta cadere, per cui i cacciatori di meteoriti erano già presenti in zona e i primi campioni sono stati raccolti pochissimo dopo la caduta, essendo di fatto quasi "incontaminati".
Quello qui mostrato è un micro frammento di questa meteorite.
Classificata come condrite ordinaria di tipo L5-6, questa meteorite, caduta in Normandia il 13 febbraio 2023, rappresenta un ulteriore esempio di come si possa calcolare con precisione il punto di possibile caduta di frammenti di un asteroide precedentemente individuato nello Spazio.
L'asteroide da cui questa meteorite proviene è denominato 2023 CX1.
Il campione qui mostrato ha un peso di 0,053 g
Caduta il 12 novembre 1856 in Lombardia, questa meteorite è stata classificata come condrite ordinaria di tipo H3-4 e rappresenta una delle più note cadute meteoritiche in Italia.
Il campione qui mostrato ha un peso di 0,61 g
Caduta in Venezuela il 15 ottobre 1972, questa meteorite è stata classificata come condrite ordinaria di tipo L5.
Nonostante appartenga ad una classe di meteoriti piuttosto comune, la particolarità di questa meteorite, che la rende rara e ricercata dai collezionisti, è che ad oggi rappresenta l'unico caso documentato di un essere vivente, in particolare una mucca, ad essere stato direttamente colpito ed ucciso da essa!
Il frammento qui esposto ha un peso di 0,05 g
Caduta il 22 gennaio 1910 in Emilia Romagna, la meteorite di Vigarano è una condrite carbonacea di tipo CV3, esattamente come la ben nota meteorite di Allende.
L'intera classe di meteoriti di tipo CV prende il nome proprio dalla Vigarano, che rappresenta, insieme alla Renazzo, una delle due meteoriti italiane ad aver dato il nome ad una nuova classe di meteoriti: CV nel caso di Vigarano e CR nel caso di Renazzo.
I frammenti in foto, che fanno attualmente parte della mia collezione, provengono direttamente dal campione conservato al Museo Civico di Storia Naturale di Milano, come testimoniano le etichette museali visibili in foto.
Il peso complessivo di questi preziosi frammenti è di 0,2 g
Caduta a Cuba il 1 febbraio 2019, la meteorite di Viñales è una condrite ordinaria di tipo L6.
In gergo collezionistico viene considerata una "hammer stone" perchè alcuni frammenti di questa meteorite, nel cadere hanno colpito diversi tetti di abitazioni locali.
All'esterno presenta la tipica crosta di fusione nera, ma una volta tagliata, come nel caso del campione che qui vi propongo, mostra delle splendide venature da shock, che si sono formate a seguito di violenti impatti subiti con altri corpi celesti quando ancora si trovava nello Spazio. Ben visibili anche diverse inclusioni metalliche.
Il campione in foto è un fine pezzo ed ha un peso di 23,49 g
LE METEORITI FERROSE
Scoperta in Cina nel 1898, si tratta di una meteorite ferrosa di tipo IIIE.
Se tagliata, lucidata e trattata con una soluzione di alcol e acido nitrico mostra le famose figure di Widmanstätten.
Il campione qui mostrato ha un peso di 906 g
Scoperta in Argentina dai conquistadores spagnoli nel 1576 che credendo di aver trovato una cava di ferro utilizzarono proprio questo materiale per produrre le loro armi, esistono ad oggi diverse testimonianze dell'impiego del metallo ricavato da questa meteorite da parte degli abitanti indigeni secoli prima dell'arrivo degli europei.
Si tratta di una meteorite ferrosa di tipo IAB.
Il campione qui proposto ha un peso di 215,34 g
Scoperta in Arizona nel 1891, la sua caduta risale ad almeno 50.000 anni fa e provocò un enorme cratere ad oggi ancora visibile e fra i meglio conservati della Terra, noto come Meteor Crater.
Il campione in questione ha un peso di 16,2 g
Scoperta in Groenlandia nel 1818 basandosi sui racconti forniti dai popoli Inuit, questa meteorite rappresenta una delle più grandi al mondo.
I pezzi recuperati di questa meteorite sono talmente grandi da avere ciascuno un nome proprio, come l'Ahnighito, conservata all'American Museum of Natural History, dal peso di circa 31 tonnellate, o l'Agpalilik che con il suo peso di circa 20 tonnellate è conservata a Copenaghen.
Poichè quest'ultima è l'unica massa ad esser stata tagliata, è logico dedurre che tutti i campioni più piccoli presenti in altri musei o nelle collezioni private in giro per il mondo provengano proprio dalla massa Agpalilik, compreso il mio.
Il campione qui in foto è una fetta del peso di 10,643 g
Scoperta nel sud dell'Egitto nel 2009 dopo che Vincenzo De Michele aveva individuato il cratere tramite immagini satellitari, la caratteristica che rende subito riconoscibile questa meteorite è il tipico pattern a "buccia d'arancia" formatosi per via delle tempeste di sabbia subite nel corso dei secoli.
La caduta di questa meteorite è stimata a circa 5.000 anni fa, in piena epoca egizia, e il suo cratere era considerato fino a poco tempo fa uno dei più giovani in termini geologici e meglio conservati al mondo. Purtroppo negli ultimi anni, a causa delle ricerche spesso illegali di campioni, il cratere è stato completamente distrutto.
Il campione che vi mostro ha un peso di 38,51 g
Scoperta in Namibia nel 1836, di questa meteorite ferrosa, classificata come IVA, ne sono stati recuperati talmente tanti pezzi che a Windhoek in Namibia ci è stato realizzato persino un monumento con decine di campioni esposti.
Il campione che qui vi propongo ha un peso di 45 g
Scoperta in Namibia nel 1920 dopo che un lavoratore ci si imbattè per caso mentre era con il suo trattore, questa meteorite, dal peso stimato di oltre 60 tonnellate, è la più grande del mondo.
È talmente grande e pesante che non è stato possibile trasportarla in un museo, così si è optato per lasciarla nel posto in cui è stata scoperta e realizzare una serie di gradoni intorno ad essa per permettere ai visitatori di ammirarla meglio.
Allegato al mio campione c'è anche un francobollo commemorativo che ricorda la scoperta di questo enorme masso extraterrestre.
Il piccolo frammento che vi mostro ha un peso di 0,20 g
Scoperta in Polonia, in una zona con diversi crateri, nel 1914, questa meteorite ferrosa è classificata come IAB-MG e presenta varie inclusioni di minerali ferrosi e noduli di camacite e taenite.
Il campione qui proposto è una fetta del peso di 186 g
Scoperta in Australia nel 1911, questa meteorite ferrosa è classificata come IAB.
All'esterno presenta una colorazione rossastra tipica di molte meteoriti australiane, mentre all'interno sono visibili le figure di Widmanstätten.
Il campione qui in foto è un fine pezzo del peso di 38,8 g
Scoperta in Svezia nel 1906, la meteorite di Muonionalusta prende il nome dal fiume Muonio, vicino cui avvenne la scoperta.
Molto ben visibili sono le figure di Widmanstätten.
Il campione qui proposto è una fetta parziale del peso di 39 g
Scoperta in Francia nel 1968 e classificata come meteorite ferrosa di tipo IIIAB, con una massa totale conosciuta di almeno 472 Kg, la meteorite di Saint-Aubin rappresenta la più grande e importante meteorite ferrosa francese.
Con un alto contenuto di Nichel, mostra delle figure di Widmanstätten molto ben definite.
Queste strutture si formano quando il metallo cristallizza passando dallo stato liquido allo stato solido raffreddandosi molto lentamente, nell'ordine di pochi gradi ogni milione di anni.
Presenta inoltre delle evidenti crepe da shock.
Il campione qui esposto è una fetta del peso di 307 g
Caduta in Siberia il 12 febbraio 1947, la meteorite Sikhote Alin, una meteorite ferrosa di tipo IIAB, rappresenta una delle più importanti cadute meteoritiche osservate dall'uomo.
Con una massa totale conosciuta che supera le 23 tonnellate, ha prodotto innumerevoli frammenti, alcuni di pochi grammi, altri di diversi chilogrammi.
I campioni come quello mostrato in foto, sono ricoperti di regmaglipti, quelle fossette visibili sulla superficie del campione, dette anche "thumbprints", perchè ricordano le impronte lasciate dalle dita quando si modella la creta.
I campioni di questo tipo, sono stati modellati in questo modo dall'atmosfera e rappresentano senz'altro la meteorite per antonomasia nell'immaginario classico, rendendoli molto ricercati dai collezionisti.
Il campione in foto ha un peso di 46,29 g
Un'altro campione della meteorite Sikhote-Alin anch'esso ricoperto da regmaglipti.
Il campione qui mostrato ha un peso di 62 g
A differenza di quelli mostrati in precedenza, i campioni di Sikhote-Alin come quello in foto, vengono definiti "shrapnel" ovvero schegge.
Simili alle schegge di bomba infatti, si sono originati durante l'esplosione della meteorite in atmosfera, quando si trovava ormai troppo in basso da permettere a quest'ultima di modellarne i frammenti formando i regmaglipti.
Il campione qui proposto proviene dal Vernadsky Institute di Mosca e mostra ancora l'etichetta con il numero originale.
Il peso di questo campione è di 99,1 g
LE METEORITI FERRO-ROCCIOSE
Scoperta in Cile nel 1822, la meteorite Imilac, una pallasite del tipo PMG, rappresenta una delle più belle meteoriti che si possono trovare nei musei e nelle collezioni private.
Caratterizzate da cristalli di olivina immersi in una matrice ferrosa, le pallasiti prendono il nome dal loro scopritore, Peter Simon Pallas.
Il campione qui mostrato è una fetta del peso di 10,4 g
Scoperta nel 2005 in Algeria, si tratta di una mesosiderite.
Le mesosideriti contengono roccia e metallo praticamente in parti uguali, come è ben visibile in foto.
Il campione qui mostrato è un piccolo fine pezzo di 3,9 g
Considerata una delle pallasiti meno pregiate, per via della sua tendenza ad arrugginire facilmente, la meteorite Sericho rappresenta una delle pallasiti più comuni.
Questa meteorite è stata scoperta in Kenya nel 2016.
Il campione in foto è un fine pezzo del peso di 52,8 g
Scoperta in Russia nel 1967, la pallasite Seymchan è senza dubbio fra le più belle e ambite da collezionisti e musei.
Considerata molto stabile, in quanto arrugginisce molto difficilmente, la meteorite Seymchan fu inizialmente classificata come meteorite ferrosa, poiché nei primi campioni studiati non erano presenti i cristalli di olivina.
Il campione qui proposto è una fetta del peso di 44 g